Un browser minimalista scritto in puro C: la cura contro il bloat digitale
Il browser che nessuno voleva (ma che tutti dovrebbero conoscere)
Viviamo circondati da browser che sembrano cloni l’uno dell’altro. Chromium è ovunque, Firefox resiste come può, Safari resta chiuso nel suo ecosistema. Nel frattempo i browser moderni sono diventati enormi: centinaia di megabyte, milioni di righe di codice e un flusso continuo di dati che viaggia verso i server delle aziende.
Nordstjernen arriva con un approccio completamente diverso.
Solo 40.000 righe di codice C. Abbastanza poche da poterle leggere e capire in un pomeriggio. Niente Blink, niente Gecko, niente WebKit. Niente compilatore JIT per JavaScript. E soprattutto: nessuna telemetria.
La filosofia dietro l’architettura
Non è minimalismo per principio. È una serie di scelte deliberate:
- Lexbor per leggere HTML e CSS, senza dover caricare l’intera infrastruttura di Chromium.
- QuickJS-NG per JavaScript: un interprete semplice invece di un motore JIT. Più lento, ma senza dover controllare centinaia di migliaia di righe di codice ottimizzato.
- Wuffs per le immagini: un linguaggio pensato per evitare errori di memoria.
- GTK 4 come interfaccia: leggero e testato su Linux, Windows e macOS.
- libcurl per le connessioni di rete: affidabile e controllato da anni.
Ogni componente è stato scelto per un motivo preciso. Tutti sono trasparenti.
La vera innovazione: semplicità radicale
In un’epoca in cui la tendenza è aggiungere sempre più funzionalità, Nordstjernen ha scelto il contrario. Il codice è leggibile. L’intero progetto può essere compreso da un solo sviluppatore. L’ennesige